Gianpaolo Tucciarone
Folgorato, all’età di 11 anni, dalla scatola di montaggio
di un modellino in scala di un caccia americano, comincia a desiderare
di volare e di conoscere tutto sul mondo dell’ aviazione.
Il volo di un uccello, il passaggio di un aereo, il sibilo urlante di
un caccia militare, suscitano in lui emozioni di una intensità viva;
una reazione incontrollata che lo porta ad alzare istintivamente la testa,
scrutare il cielo, cercare quel profilo magico e seguirlo con meraviglia
e stupore fino ai limiti della vista ed ai confini dell’orizzonte.
Il desiderio di volare cresce, come a voler definire la certezza di un
futuro impossibile senza ali.
Diventato controllore del traffico aereo dell’A.M., dopo aver vissuto
molteplici esperienze di volo, anche militare, rinnova improvvisamente
lo slancio creduto sopito da alcuni anni.
Rivede sotto una luce diversa l’epopea di uomini e macchine protagonisti
degli albori dell’aviazione; vede il volo con lo stesso fascino di sempre,
ma impreziosito dalla figura del Pilota di Biplano, come essenza di uno
spirito antico che accetta il volo come metafora della vita, fatta di
sudore e fatica alternata a gioie impagabili; come avventura di essere
umano contro le intemperie; come ricerca delle emozioni del passato che
ritrovano la felicità nel domare l’irrequietezza e l’imprevedibilità
delle sue imbardate; come perizia di pilota che vede in ogni spazio aperto
che sorvola, una casa per la sua macchina alata in caso di bisogno.
E’ la forza del biplano simbolo per eccellenza del volo romantico, artefice
di battaglie aeree cruenti, testimone di gesta tanto leggendarie quanto
audaci, protagonista destinato a perpetuare, con un lento passaggio in
volo, l’irresistibile attrazione che le sue ali hanno nei confronti dell’Uomo.
E’ questa la sua strada: possedere un biplano in un mondo sommerso dalla
tecnologia e ossessionato dalla ricerca delle prestazioni.
Il sogno diventa realtà e da qualche anno sull’aviosuperficie ARMA di
Nettuno (RM), il suo imprevedibile Snoopy gli regala ogni volta illusioni,
delusioni e gioie tali, da renderlo orgoglioso di dichiarare con un sorriso
beffardo ed un lampo di follia negli occhi: si, sono un pilota di biplano!

